Estrusori per il riciclo della plastica: la tecnologia della vite conica SIKOPLAST
Chi desidera riciclare scarti di plastica termoplastica si trova di fronte a un problema concreto: materiali leggeri e non scorrevoli come film, tessuti non tessuti o fibre sono difficili da lavorare in modo affidabile con gli estrusori tradizionali. L’alimentazione risulta instabile, la portata varia e le fasi di compattazione preliminare sottopongono il materiale a uno stress termico ancora prima che entri nell’estrusore.
Da oltre 70 anni SIKOPLAST sviluppa estrusori per il riciclo. Il principio alla base è una vite conica singola che alimenta, compatta e fonde direttamente materiali leggeri e non scorrevoli senza necessità di pre-compattazione. Questa pagina offre una panoramica della tecnologia di estrusione SIKOPLAST e mostra quale dei due tipi di estrusore sia più adatto a ciascuna applicazione.
Vite conica: il cuore della tecnologia di estrusione SIKOPLAST

Gli estrusori standard con viti cilindriche sono progettati per granuli a flusso libero. Nel caso di materiali leggeri e voluminosi, la forza di alimentazione non è sufficiente. Di conseguenza, devono essere installati a monte sistemi di compattazione come agglomeratori o compattatori a taglio.
Questo non solo aumenta la complessità dell’impianto, ma sottopone il materiale a un ulteriore apporto di calore prima ancora che entri nell’estrusore.
La speciale vite conica di SIKOPLAST risolve questo problema grazie alla sua progettazione. La sua geometria genera nella zona di alimentazione la pressione necessaria per i materiali leggeri, senza richiedere alcuna fase di compattazione esterna.
Cosa significa nella pratica:
- I materiali leggeri e non scorrevoli come film, tessuti non tessuti, fibre e filati vengono lavorati direttamente.
- Nessun pretrattamento termico o ossidativo causato da agglomeratori o compattatori a taglio.
- I materiali stampati, rivestiti e leggermente umidi (fino a circa il 2% di umidità residua) possono essere lavorati direttamente.
- Per materiali critici, una zona di degasaggio con pompa per vuoto rimuove le sostanze volatili dalla massa fusa prima che possano compromettere la qualità del granulato.
- La geometria della vite può essere adattata alle caratteristiche specifiche del materiale da trattare.
- Poiché la zona di alimentazione è più ampia rispetto alla zona di uscita, l’estrusore può introdurre rapidamente grandi quantità di materiali voluminosi e poco compatti.
La fusione avviene inoltre in assenza di ossigeno: nessuna ossidazione e nessuna degradazione del materiale dovuta al contatto con l’aria.
Il risultato è una massa fusa omogenea e di qualità costante.
Due tipi di estrusori per applicazioni differenti
SIKOPLAST offre due varianti di estrusore. Entrambe si basano sulla tecnologia della vite conica, ma si differenziano per campo di applicazione, prodotto finale e tipologia di materiali trattabili.
Estrusore monovite

L’estrusore monovite reintroduce direttamente gli scarti di produzione sotto forma di massa fusa nel processo produttivo in corso, senza passare attraverso una fase di granulazione. Sviluppato per l’industria dei tessuti non tessuti e dei film PE/PP.
➡ Maggiori informazioni sull’estrusore monovite
➡ Vedi anche: SIKOREX
Quale estrusore è adatto a quale applicazione?
| Estrusore monovite | Estrusore Offline | |
|---|---|---|
Campo di applicazione | Inline, direttamente nella linea di produzione | Offline, indipendente dal processo produttivo |
Prodotto finale | Massa fusa (reimmissione diretta) | Regranulato |
Materiali trattabili | Tessuti non tessuti, film PE/PP, rifili laterali, bobine | Tutti i termoplastici, ampia gamma di materiali |
Portata | 30 – 250 kg/h per estrusore | 30 – oltre 1.300 kg/h |
Pre-frantumazione | Non necessaria | Sì, generalmente tramite mulino di taglio |
Integrazione nelle linee esistenti

Entrambi gli estrusori sono progettati secondo un concetto modulare e possono essere integrati in ambienti produttivi già esistenti.
Possono essere combinati con altri componenti SIKOPLAST, tra cui:
- Cambiafiltri
- Sistemi di granulazione
- Mulini di taglio
- Silos
- Nastri trasportatori
- Stazioni di dosaggio per additivi e masterbatch
La disposizione e la combinazione dei componenti vengono adattate alle condizioni specifiche del sito.
I sistemi di azionamento e controllo provengono da produttori tedeschi, tra cui Siemens e Koellmann.
Domande frequenti
Per quali materiali sono progettati gli estrusori per il riciclo SIKOPLAST?
Gli estrusori lavorano materiali termoplastici come film, tessuti non tessuti, pezzi stampati a iniezione, profili, tubi, fibre, filati, corpi cavi e macinati. Possono inoltre trattare materiali stampati, rivestiti e leggermente umidi.
Perché l’estrusore SIKOPLAST non necessita di un agglomeratore?
La geometria della vite conica genera nella zona di alimentazione la pressione necessaria per lavorare materiali leggeri e non scorrevoli. Per questo motivo non è necessaria alcuna fase di compattazione preliminare.
Quali capacità produttive sono disponibili?
L’estrusore Offline copre una gamma da 30 kg/h a oltre 1.300 kg/h. L’estrusore monovite è progettato per capacità comprese tra 30 e 250 kg/h per macchina. La configurazione finale dipende dal materiale, dalla densità apparente e dagli obiettivi di lavorazione.
È possibile aggiornare un estrusore esistente con componenti SIKOPLAST?
Sì. Cambiafiltri, sistemi di granulazione e altri componenti possono essere collegati agli estrusori esistenti tramite flange adattatrici. La possibilità di un’integrazione completa dipende dall’impianto esistente; SIKOPLAST offre consulenza personalizzata per ogni caso.
Quali informazioni sono necessarie per ricevere un’offerta?
Materiale e forma del materiale, Capacità produttiva desiderata, Livello di contaminazione del materiale in ingresso, Condizioni e spazio disponibili presso il sito produttivo, Obiettivo del processo (regranulazione o reimmissione diretta della massa fusa)
